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Arte e storia in Trentino

Studenti in viaggio > Ritorno al passato

Trento e Rovereto

1° giorno
Ritrovo dei partecipanti davanti alla scuola e partenza in pullman granturismo per Rovereto. Arrivo e visita del Mart, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea. Il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, è nato nel 1987 come ente autonomo della Provincia Autonoma di Trento e oggi riunisce in sé tre sedi espositive: la sede principale del Museo, a Rovereto, il rinascimentale Palazzo delle Albere a Trento, il Museo Fortunato Depero, sempre a Rovereto. Il prezioso patrimonio del Mart è costituito da oltre 10.000 opere tra dipinti, disegni e sculture, e si è formato negli anni attraverso acquisizioni, donazioni e lasciti da importanti raccolte private. Pranzo libero. Al termine, trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

2° giorno
Dopo la prima colazione, trasferimento al Museo della Guerra. Da più di ottant'anni il Museo della Guerra di Rovereto è impegnato nella raccolta e nella conservazione di documenti relativi alla Prima guerra mondiale. Ai visitatori presenta un'esposizione permanente e organizza mostre temporanee dedicate alla memoria della Grande Guerra e dei conflitti moderni. Il Museo della Guerra propone a tutti gli studenti, a partire dai nove anni, attività didattiche relative alla storia moderna e contemporanea. Pranzo libero. Nel pomeriggio, possibilità di effettuare un percorso didattico sul territorio. Il territorio trentino offre al turista e all’escursionista molteplici testimonianze delle vicende belliche che lo videro protagonista della Grande Guerra: fortificazioni, trincee, postazioni militari, cimiteri e monumenti. Il Museo suggerisce ai suoi visitatori la visita a luoghi e siti particolarmente suggestivi e significativi. Cena e pernottamento.

3° giorno
Dopo la prima colazione, visita al castello del Buonconsiglio: è il più importante monumento di carattere non religioso della provincia. Residenza dei Principi Vescovi dalla fine del XIII secolo fino alla secolarizzazione dell'episcopato avvenuta nel 1803, fu originariamente costruito con funzioni prettamente difensive. L'aspetto militare del Castello subì attraverso i secoli profonde modifiche che lo trasformarono in uno dei maggiori complessi fortificati residenziali urbani delle Alpi. Fu soprattutto grazie all'opera di alcuni Principi Vescovi (Giorgio Lichtenstein, Bernardo Clesio, Cristoforo Madruzzo, Francesco Alberti-Poja), che il Castello assunse l'aspetto attuale.  Pranzo libero. Nel pomeriggio, inizio del viaggio di ritorno con arrivo alla scuola previsto in serata.


La campana di Rovereto

La Campana dei Caduti di Rovereto è la più grande del mondo che suona a distesa. Tutte le sere cento rintocchi si diffondono nella valle per ricordare i caduti di tutte le guerre e portare un messaggio di pace. Fusa con il bronzo dei cannoni degli Stati, vincitori e vinti, che hanno parteciparono alla prima guerra mondiale, la Campana dei Caduti, battezzata Maria Dolens per simboleggiare la maternità dolorante, è stata inaugurata ufficialmente il 4 ottobre 1925 e posizionata sul torrione del castello. Rinnovata nei decenni successivi da due fusioni necessarie per migliorarne il suono e sanare le ferite di un'irreparabile fessurazione, la Campana ha infine trovata la sua definitiva collocazione in località Miravalle. Nella colorata cornice delle bandiere di ottantatre paesi (oltre a quelle del Consiglio d'Europa e dell'Unione Europea), la Campana continua a parlare di pace e fratellanza.


QUOTA INDIVIDUALE: DA 100 A 150 EURO




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