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Borghi dell'Aretino

Studenti in viaggio > Borghi, castelli e abbazie

Pienza, Cortona, Arezzo, Camaldoli, Monterchi

1° giorno

Ritrovo davanti alla scuola. Partenza per Farneta e sosta per la visita dell’abbazia. Situata nel comune di Cortona nei pressi dell'omonima località, l'Abbazia di Farneta (da "farnia" o quercia gentile) fu fondata dai Monaci Benedettini tra il IX ed il X secolo e dedicata alla Madonna dell'Assunta. Proseguimento per Pienza. La storia di Pienza è strettamente legata a quella di Enea Silvio Piccolomini diventato Papa nel 1458 col nome di Pio II. Grande umanista, Pio II volle trasformare la natia Pienza (Corsignano) da piccolo borgo medioevale in una residenza papale in stile rinascimentale. Del progetto originale di Bernardo Gambarelli detto il Rossellino (allievo di Leon Battista Alberti) oggi rimangono molti palazzi quattrocenteschi specie lungo corso Rossellino e piazza Pio II  su cui si affacciano la Cattedrale ed i principali palazzi storici della città. I lavori durarono poco più di tre anni ed il 29 agosto 1462 per la festività di San Giovanni Battista Pio II consacrava la Cattedrale e inaugurava la nuova città di Pienza. Trasferimento a Chianciano Terme per il pernottamento.

2° giorno

Dopo la prima colazione, trasferimento a Cortona.   Cortona fu una delle dodici città della confederazione etrusca. Delle sue primitive mura ciclopiche si possono ancora oggi osservare imponenti tratti in parte modificati da mura medievali. Salvo pochi bei palazzi rinascimentali, il carattere prevalente dei suoi edifici è medioevale e contribuisce a conferire alle strette e ripide strade un aspetto molto suggestivo. Oltre ai resti delle mura etrusche, a Cortona vanno assolutamente viste le raccolte del Museo dell’Accademia Etrusca e le chiese medioevali di S. Francesco, di S. Domenico, il Palazzo Casali medioevale con facciata rinascimentale, le chiese di S. Maria Nuova e di San Niccolò, nelle quali si custodiscono opere d’arte di gran pregio. Al termine, proseguimento per Arezzo e visita della città: Duomo, Piazza Grande, Pieve S. Maria, Galleria e Museo Medioevale e Moderno, Basilica di San Francesco, costruita alla fine del '200, in stile gotico-toscano, che conserva il celebre ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca (XV sec.). Cena e pernottamento nei dintorni di Arezzo.

3° giorno

Dopo la prima colazione, trasferimento a Camaldoli e visita del famoso monastero fondato da S. Romualdo. Di notevole interesse è l’Antica Farmacia del Monastero, costruita nel 1543, arredata con splendidi armadi in noce e antichi oggetti usati dai monaci per la preparazione di farmaci e balsami. Pranzo libero. Nel pomeriggio, trasferimento a Monterchi, dove viene custodito un prezioso affresco di Piero della Francesca, dipinto dal celebre pittore per l'altare maggiore dell'antica chiesetta di Santa Maria di Momentana. Proseguimento per Sansepolcro e visita del Duomo (sec. XI) e della Pinacoteca Comunale. Nelle chiese della città sono conservate opere di importanti pittori del Rinascimento e del Manierismo, come Luca Signorelli, il Perugino e Rosso Fiorentino. La città conta un gran numero di chiese, oltre al già citato Duomo, in buona parte legate a monasteri, conventi e confraternite. Al termine della visita, viaggio di rientro con arrivo in serata.

San Romualdo

Intorno all'anno mille, esplorando le zone più selvagge della dorsale appenninica centrale tra Umbria e Marche, il monaco ravennate Romualdo, figlio del duca Sergio, dette vita ad un movimento che si inserisce nel tentativo di riforma dell'istituto monastico. Oltre che fondatore dell'eremo di Camaldoli nel Casentino, fu promotore della Congregazione camaldolese, diramazione riformata dell’Ordine benedettino. Morì nel 1027 nell'ultimo monastero da lui costituito, in Val di Castro.


QUOTA INDIVIDUALE: DA 100 A 150 EURO




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