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Cracovia

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visita ad Auschwitz e alle miniere di sale di Wieliczka
(in aereo)

1° giorno
Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio e disbrigo delle formalità doganali. Imbarco sul volo per Cracovia. Arrivo all’aeroporto e trasferimento in pullman privato in hotel. Sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

2° giorno
Dopo la prima colazione, escursione in pullman per effettuare la visita guidata alla miniera di sale di Wieliczka. La Miniera di Sale di Wieliczka si trova 14 chilometri a sud-est da Cracovia. Per secoli il sale detto anche "oro bianco" era la base dell’economia polacca. Nella miniera troviamo i pozzi d’estrazione e le caverne, decorate con le statue di sale costruite dai minatori e soprattutto tre cappelle in una delle quali si svolgono pure i matrimoni. Se sei fortunato forse riesci a vedere lo Skarbek, un vecchio gnomo protettore dei miniatori. Ci sono circa duecento chilometri di gallerie, di cui due sono percorribili dai turisti. La discesa può essere fatta con l’ascensore, ma con le scale è più spettacolare perché si possono ammirare gli scavi archeologici, i laghi ecc. L’ uscita verso la superficie avviene con l’ascensore, dal Livello 3 (profondità 135 metri). Nel 1978 la miniera di sale di Wieliczka entrò nella lista dell'Unesco come patrimonio dell'umanità. La visita dura circa 3 ore. Al termine, rientro a Cracovia. Pranzo libero. Pomeriggio libero. Cena. Pernottamento.

3° giorno
Prima colazione in hotel. Escursione in pullman al campo di concentramento di Auschwitz. Il complesso di Auschwitz svolse un ruolo fondamentale nei progetti di "soluzione finale della questione ebraica" - eufemismo con il quale i nazisti indicarono lo sterminio del popolo ebraico (anche se nel campo trovarono la morte anche molte altre categorie di internati) - divenendo rapidamente il più grande ed efficiente centro di sterminio. Oggi quel che resta di quel luogo è patrimonio dell'umanità.  Facevano parte del complesso tre lager principali e 39 sottocampi di lavoro. Pranzo libero. Cena e pernottamento.

4° giorno

Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita (libera) della città. Cracovia è stata a lungo la capitale del paese, e a tutt'oggi rimane il suo principale centro culturale, artistico e universitario. Con più di sette milioni di visitatori ogni anno, è la principale meta turistica della Polonia. L'architettura gotica, rinascimentale e barocca della Città Vecchia è mirabile testimone della lunga e gloriosa storia di Cracovia: al centro del nucleo medievale, conservatosi quasi completamente intatto, vi è la Piazza del Mercato, la più grande piazza medievale d'Europa, un quadrato di 200 metri di lato attorno alla quale sorgono bellissimi palazzi dei secoli XVII e XVIII, alcuni dei quali di impronta veneta, come la torre civica del Municipio, il grande Mercato dei Tessuti e soprattutto la chiesa di Santa Maria, del XIV secolo, con un pregevole altare ligneo e l'alta torre da cui ogni ora viene suonata la celebre "chiamata a raccolta". Pranzo libero. Nel pomeriggio, trasferimento in pullman privato all’aeroporto di Cracovia.  Disbrigo delle formalità doganali ed imbarco sul volo per il rientro a Bergamo. Arrivo all’Aereoporto di Orio al Serio previsto in serata.

ll Campo di Auschwitz era costituito da tre settori.
Auschwitz I o Stammlager (lager principale) è l'originario campo di concentramento operativo dal giugno  del 1940 e, seppur con diverse organizzazioni che si susseguirono negli anni, centro amministrativo del complesso. Il numero di prigionieri rinchiuso in questo campo variò tra le 15.000 e le 20.000 unità e vi furono uccise circa 70.000 persone, per lo più intellettuali polacchi e prigionieri di guerra sovietici.

Auschwitz II  o Vernichtungslager (campo di sterminio) il campo di sterminio nel quale persero la vita circa un milione di persone, per lo più ebrei e zingari, oltre che ospitare fino a 100.000 internati utilizzati per il lavoro coatto. Il campo fu operativo dal 1941.

Auschwitz III  o Arbeitslager (campo di lavoro) fu il principale campo di lavoro che gravitava attorno al complesso industriale per la produzione di derivati del carbone, proprietà della I.G. Farben. Il campo fu operativo dal 1942 ed ospitò fino a 12.000 internati.
La superficie di interesse del campo (Interessengebiet), con sempre nuove espropriazioni forzate e demolizioni delle proprietà dei residenti, arrivò a raggiungere la superficie complessiva di circa 40 chilometri quadrati.


QUOTA INDIVIDUALE: DA 250 A 300 EURO




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