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Gli Etruschi, popolo misterioso

Studenti in viaggio > Ritorno al passato

Volterra, Vetulonia, Populonia

Il primo ad occuparsi della controversa origine degli etruschi fu Dionigi D’Alicarnasso, storico greco di età augustea, che dedicò alcuni capitoli delle sue “Antichità romane” all'esame di questo argomento, confutando le teorie che identificavano gli Etruschi con i Pelasgi o i Lidi e dichiarandosi favorevole all'ipotesi che fossero un popolo chiamato Rasenna «non venuto di fuori ma autoctono».

1° giorno

Ritrovo dei partecipanti davanti alla scuola e partenza per Volterra con pullman granturismo. Pranzo libero. La città affonda le sue radici in tremila anni di storia. Del periodo etrusco rimangono la cinta muraria, l’imponente Porta all’Arco, la necropoli dei Marmini e i numerosi reperti archeologici conservati nel Museo Etrusco Guarnacci. Si tratta di uno dei più antichi Musei pubblici d’Europa: nasce nel 1761 quando il nobile abate Mario Guarnacci dona il suo ingente patrimonio archeologico, raccolto in anni di ricerche e acquisti, al “pubblico della città di Volterra”. Il Museo contiene una delle più belle raccolte di oggetti etruschi e custodisce una grande raccolta di urne cinerarie di tufo, alabastro e terracotta. Tra le opere più interessanti vi sono l’Ombra della sera, statuetta in bronzo di struttura filiforme e l’Urna degli sposi in terracotta. Il Teatro di Vallebona, di età augustea è testimone dell’importanza che Volterra ebbe in età romana. Ma è dal Medioevo che deriva la struttura della città che si ritrova sia nella cinta muraria, quella più interna, sia nel tracciato urbano, con le sue strette viuzze, i suoi palazzi, le case-torri e le chiese. La visita ripercorre i luoghi più significativi: Piazza dei Priori, Duomo, Battistero, Quadrivio dei Buomparenti, il punto medioevale più caratteristico di Volterra. Pranzo libero. Trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.


2° giorno

Dopo la prima colazione, trasferimento a Vetulonia, antica città degli Etruschi che dette a Roma i simboli littori dei fasci e della scure. Vetulonia toccò il massimo del suo splendore tra il VII e il VI sec. a.C. e conserva ancora molte memorie della sua antica potenza. Dopo lo splendore del periodo etrusco Vetulonia decadde. Nel 1181 venne edificato il Castello di Colonna, nato dalla necessità di fortificazioni per la difesa della popolazione. Delle imponenti cinta murarie etrusche sono rimasti alcuni tratti, e nelle immediate vicinanze dell'attuale paese si trova la necropoli etrusca. Tra le tombe che si possono visitare, notevole la Tomba del Diavolino, che si incontra imboccando la strada che porta a Buriano. Pranzo libero. Nel pomeriggio, proseguimento per Populonia. Fu il più grande centro del Mediterraneo specializzato nella fusione del ferro ottenuto dai minerali estratti dalla vicina Isola d'Elba. Situata sulla sommità di una collina circondata dal mare, conserva la mura medievali costruite per la difesa dai pirati barbareschi e il complesso difensivo della Rocca costruita nella prima metà del secolo XV. Populonia ospita un museo privato di reperti etruschi e romani ritrovati negli scavi della zona e in mare. Al termine, inizio del viaggio di ritorno con arrivo alla scuola previsto in serata.

Esperienze didattiche nei Parchi della Val di Cornia

 

I Parchi della Val di Cornia, in provincia di Livorno, raccontano una storia millenaria che parte dall’antico popolo degli Etruschi e testimonia secoli di attività di estrazione e lavorazione dei metalli, proponendo anche splendidi ambienti naturali, costieri e collinari. Fin dalla nascita del sistema dei Parchi della Val di Cornia, la didattica per le scuole è stata uno dei principali obiettivi da raggiungere attraverso gite d'istruzione che prevedono escursioni accompagnate da guide lungo percorsi di carattere archeologico e naturalistico nei parchi del territorio e altre che uniscono le escursioni alle attività di laboratorio di archeologia sperimentale e di educazione ambientale svolte all'aria aperta o in aule. Quale migliore occasione, per chi programma un viaggio in Toscana, per fare un’ulteriore esperienza didattica di grande interesse.

Proposte di itinerari

 

Parco Archeologico di Baratti e Populonia e Museo Archeologico del Territorio di Populonia. L'escursione prevede la visita guidata alla Necropoli di San Cerbone, dove sono presenti importanti esempi di architettura funeraria etrusca, e alla Necropoli delle Grotte in cui è possibile visitare una cava di calcarenite utilizzata per la costruzione dei monumenti di Populonia e una necropoli ellenistica con tombe a camera scavate nella parete rocciosa. La visita continua nel a Museo Archeologico del Territorio di Populonia, a Piombino, dove sono esposti gli oggetti provenienti dagli scavi del territorio dell'antica città. L'esposizione è integrata da supporti multimediali e didattici (video, ricostruzioni grafiche, ricostruzioni a grandezza naturale e ambientazioni).

Il tour delle miniere nel Parco Archeominerario di San Silvestro

La visita inizia al Museo dell'Archeologia e dei Minerali e prosegue nella Miniera del Temperino, alla scoperta dell'evoluzione delle antiche tecniche di ricerca e estrazione dei minerali e del fascino del mondo sotterraneo. Uscita dalla miniera, se sale verso l'area di Pozzo Earle, dove gli allestimenti dei Musei delle Macchine Minerarie e dei Minatori raccontano gli ultimi decenni di storia di quest'area. Da qui inizia la visita alla Galleria Lanzi-Temperino dove, a bordo di un treno, si ripercorre il tragitto dei minerali dalle miniere agli impianti di trattamento della Valle dei Lanzi.

Attività di laboratorio

 

Laboratori archeologici:

- La pietra levigata (Parco Archeologico di Baratti e Populonia - Museo Archeologico del Territorio di Populonia) Conoscere le rocce significa saper scegliere quelle adatte a essere trasformate in strumenti e monili, oggetti che potrete realizzare con le vostre mani, utilizzando le tecniche diffuse nella preistoria. - Fare la ceramica (Parco Archeologico di Baratti e Populonia - Museo Archeologico del Territorio di Populonia) Imparare a creare vasi ed oggetti di ceramica secondo la tecnica del colombino (senza l'uso del tornio), riproducendo le più antiche tecniche di lavorazione dell'argilla. - Un giorno nella protostoria (Parco Archeologico di Baratti e Populonia) Vivere una giornata nell'età del bronzo all'interno di una capanna, svolgendo tutte le attività quotidiane come macinare il farro, lavorare la ceramica, tessere la lana, realizzare armi da caccia e organizzare lo spazio interno e esterno in maniera funzionale. - La scrittura etrusca (Parco Archeologico di Baratti e Populonia - Museo Archeologico del Territorio di Populonia)Imparare le lettere dell'alfabeto etrusco per poter leggere e scrivere semplici frasi. Portandosi dietro una t-shirt bianca, ogni studente potrà decorarla e scriverci il proprio nome in etrusco. - La tessitura nell'antichità (Parco archeologico di Baratti e Populonia) Creare tessuti attraverso antiche tecniche, come la cardatura della lana con fiori di cardo secchi, la filatura mediante fuseruole, la tessitura con diversi tipi di telaio e la pittura delle stoffe. - Le Olimpiadi a Populonia (Parco archeologico di Baratti e Populonia) La nascita dello sport e del significato di benessere fisico e mentale nell'antichità; imparare giochi ed esercizi per partecipare alle gare della prima "Olimpiade" etrusca. Premi ai vincitori! - Un giorno da archeologo (Parco archeologico di Baratti e Populonia) Non come Indiana Jones, ma come veri e propri archeologi si

scavano i resti di una capanna dell'età preistorica e protostorica, si imparano a riconoscere e a documentare i reperti e le strutture emerse durante lo scavo. - Restaurare la ceramica (Museo archeologico del Territorio di Populonia) Ricostruire una riproduzione di vasi antichi attraverso il riconoscimento dei singoli frammenti, il loro incollaggio e la ricostruzione in gesso delle parti mancanti. Infine, come un vero restauratore, compilare la scheda di restauro.- L'orafo etrusco(Parco archeologico di Baratti e Populonia, Museo archeologico del Territorio di Populonia) I segreti dell'oreficeria etrusca vengono svelati passo passo dalle esperte mani dell'orafo che illustra e sperimenta con i ragazzi le proprietà dei metalli e le tecniche della lavorazione dell'oro, così come avveniva più di 2000 anni fa in Etruria.- La bottega del mosaicista (Museo archeologico del Territorio di Populonia) Conoscere la storia del mosaico dalle sue origini ad oggi, osservare dal vivo la complessità della tecnica musiva in età romana, imparare a preparare il disegno e a tagliare le tessere per creare un vero mosaico di marmo.

Laboratori archeometallurgici e di archeologia mineraria:

Il ciclo del ferro (Parco Archeominerario di San Silvestro) Dopo aver ripercorso la storia e la vita del villaggio di minatori di Rocca San Silvestro si possono sperimentare le fasi di lavorazione del minerale di ferro e vedere come una barra di metallo veniva trasformata in utensili e armi in una "bottega del fabbro" appositamente ricostruita. - Il ciclo del rame (Parco Archeominerario di San Silvestro) In fornaci fedelmente ricostruite a Rocca San Silvestro, si ripercorre tutto il processo metallurgico per estrarre rame dalla calcopirite: la frantumazione, l'arrostimento del minerale e la fusione nella fornace. Alla fine si sperimenterà il conio delle monete di rame, secondo la tecnica usata in epoca medievale.- Minatore per un giorno (Parco Archeominerario di San Silvestro) Come facevano i minatori antichi a trovare i minerali metalliferi e a scavare le miniere? Come è cambiata la ricerca mineraria nel corso dei secoli? Attraverso una escursione nel Parco archeominerario di S. Silvestro si imparano le antiche tecniche di ricerca dei giacimenti minerari e si confrontano con quelle moderne lungo un percorso in galleria a bordo di un treno minerario.

Laboratori geologici:

- Una giornata da geologo (Parco Archeominerario di San Silvestro) Il paesaggio che ci circonda è fatto di rocce di origine e aspetto differente: si può imparare ad osservarle ed a riconoscerle in laboratorio e sui sentieri del parco di S. Silvestro. Il suggestivo percorso sotterraneo nella miniera del Temperino permette di capire come le conoscenze geologiche aiutino nella ricerca della materie prime.


Laboratori naturalistici:

- Una storia nel  bosco (Parco Costiero della Sterpaia) Attraverso una storia narrata, in cui si muovono personaggi del mondo vegetale ed animale legati alla vita del bosco, si cerca di far comprendere quelle che sono le differenze e le relazioni che intercorrono fra le varie specie presenti all'interno di un ecosistema. Approfondiremo quindi le conoscenze sugli animali e sulle piante, realizzando poi un semplice ma significativo elaborato finale. - La quercia e i suoi amici (Parco Costiero della Sterpaia) Con l'aiuto  di vere e proprie carte d'identità, si ricercano le principali specie vegetali presenti, in una sorta di "caccia al tesoro verde" cui seguono attività in cui si cerca di far comprendere quelle che sono le specie caratterizzanti un certo tipo di ecosistema. Il tutto verrà poi concretizzato con la realizzazione di un lavoro finale da conservare. - La lunga giornata di Pimelia (Parco Costiero di Rimigliano) I bambini ricostruiranno la giornata di un insetto legato ad un particolare ambiente: la duna costiera. Impareranno così a conoscere questo delicato e difficile ecosistema, dove le componenti abiotiche e biotiche si incontrano in una associazione ai limiti della sopravvivenza. - Dal macro al micro (Parco Costiero di Rimigliano, Parco costiero della Sterpaia) L'osservazione del mondo naturale rimane un'esperienzamfra le più affascinanti, permettendoci di scoprire sempre nuovi aspetti, anche nei luoghi che abitualmente frequentiamo. Come novelli investigatori a carattere naturalistico, grazie all'aiuto di uno stereomicroscopio, andremo alla ricerca dei particolari che sempre più spesso ci sfuggono, cercando di andare oltre il nostro conosciutissimo naso. - Piccoli ospiti invernali nelle Aree Protette (Parco costiero della Sterpaia) La conoscenza della natura passa attraverso la conoscenza dei suoi piccoli ospiti. Nella Riserva Naturale Oasi WWF Padule Orti-Bottagone e nell'ANPIL Sterpaia saranno condotte sessioni di inanellamento degli uccelli a scopo scientifico mirate alla conoscenza dei piccoli uccelli passeriformi svernanti e migratori primaverili: Pettirossi, Capinere, Luì piccoli e molte altre specie.


QUOTA INDIVIDUALE: DA 50 A 100 EURO




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