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Il carso triestino e la città di Trieste

Studenti in viaggio > Alla riscoperta della natura

1° giorno

Ritrovo dei partecipanti davanti alla Scuola e partenza con pullman Granturismo per Trieste. Arrivo e sistemazione in hotel. Inizio della visita della città: Basilica Romana, Teatro Romano, Arco di Riccardo, S. Giusto, S. M. Maggiore, Palazzo Comunale, Castello. Cena e pernottamento.


2° giorno

Dopo la prima colazione, trasferimento a  Rupingrande, per la visita alla Casa Carsica, contenente prodotti artigianali e costumi delle località del Carso. Proseguimento per la visita della Grotta Gigante, immensa cavità naturale con concrezioni, larga 150 metri, alta 136 e profonda 160. Pranzo libero. Nel pomeriggio, trasferimento alla Val Rosandra, zona carsica assai caratteristica, il cui carattere alpestre contrasta vivamente con le zone circostanti. Proseguimento per la visita del Lago Doberdò e di Redipuglia, il grandioso Sacrario Militare della Prima Guerra Mondiale. Rientro a Trieste per la cena e il pernottamento.


3° giorno

Dopo la prima colazione, proseguimento della visita di Trieste: Piazza dell’Unità d’Italia, Porto, Museo di Storia ed Arte. Pranzo libero. Nel pomeriggio, inizio del viaggio di rientro. Arrivo previsto in serata.

IL FENOMENO CARSICO

Per fenomeno carsico s’intende l'attività chimica esercitata dall'acqua, soprattutto su rocce calcaree, sia di dissoluzione che di precipitazione. La fase dissolutiva è operata dallo scorrimento superficiale o sotterranea di precipitazioni rese acide dall’anidride carbonica presente nell’atmosfera. La fase costruttiva si ha quando l'acqua sotterranea arricchita di carbonato acido di calcio, sfociando nell'atmosfera di una grotta, lo rilascia sotto forma di carbonato di calcio insolubile che va a formare le stalattiti o le stalagmiti. L’espressione “fenomeno carsico” ha origine dal nome della regione dove inizialmente questo fenomeno è stato studiato, il Carso Triestino, che si estende grosso modo dal Golfo di Trieste verso nordest fino alla valle del fiume Vipacco e dal fiume Isonzo verso sudest sino alla sorgente del torrente Rosandra.


QUOTA INDIVIDUALE: DA 100 A 150 EURO




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