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Il distretto minerario dell'Amiata e Pienza

Studenti in viaggio > Archeologia Industriale


1° giorno

Ritrovo del gruppo davanti alla scuola e partenza in pullman granturismo per Abbadia San Salvatore. Visita del Museo Minerario, una preziosa testimonianza dei metodi di estrazione del cinabro (da cui si ricava il mercurio) e delle condizioni lavorative dei minatori, basata su una ricca collezione di strumenti di lavoro, documenti, oggetti e fotografie. La visita si svolge anche nella Galleria livello VII a bordo di un originale trenino lungo un percorso sotterraneo allestito all’interno del Parco minerario, il cui accesso avviene  dalla ex officina meccanica. Nella galleria, interamente rivestita in legno, sono ricostruiti vari ambienti corredati di utensili e macchinari.  Inoltre sono state ricreate alcune fasi di lavoro e i fronti di escavazione con terreni contenenti cinabro. Al termine della visita, proseguimento per Chianciano. Sistemazione in hotel, nelle camere riservate. Cena. Pernottamento.

2° giorno
Prima colazione in hotel. Trasferimento a Pienza. Visita della città. Pienza, al centro della Val d'Orcia, è definita la “città ideale” in quanto magistrale esempio di urbanistica rinascimentale portata a compimento. La cittadina fa parte di un sistema territoriale chiamato "Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d'Orcia", che mira alla conservazione dello straordinario patrimonio artistico dei cinque comuni che ne fanno parte: Castiglion d'Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d'Orcia.   Il centro di Pienza fu voluto da Papa Pio II che progettò di trasformare il suo borgo natale in una città ideale del Rinascimento. L'architetto Bernardo Rossellino ebbe l'incarico di costruire un Duomo, un palazzo papale e un palazzo comunale, e i lavori furono completati in tre anni (1459-1462).   Il palazzo è adiacente al Duomo ed è stata la dimora dei discendenti di Pio II fino al 1968. Il progetto è del Rossellino che fu influenzato dal palazzo Rucellai di Leon Battista Alberti sito in Firenze. Gli appartamenti sono aperti al pubblico e includono la camera e la libreria di Pio II. All' interno del palazzo troviamo un cortile ornato di colonne che immette in una loggia che si affaccia sul giardino all'italiana; da qui si ha una vista spettacolare della Val d'Orcia e delle pendici boscose del Monte Amiata. Da vedere anche la Pieve romanica di Corsignano dell'XI secolo dove venne battezzato Papa Pio II. Pranzo. Al termine, inizio del viaggio di ritorno.

DAL CINABRO AL MERCURIO
Il cinabro  o solfuro di mercurio è un minerale dall'aspetto rossiccio noto già ai Greci, appartenente alla classe dei solfuri. Chimicamente è un'unione di zolfo e mercurio, data la cui presenza è dunque da considerarsi minerale tossico. Dal cinabro, tramite arrostimento e successiva condensazione, si estrae il mercurio.

UN PASSATO GLORIOSO
La ex Miniera di Abbadia San Salvatore è stata, per quantità di cinabro prodotto, la terza al  mondo e il Distretto minerario del Monte Amiata, nel momento di maggiore attività, comprendeva 12 siti minerari e circa 50 zone di ricerca. Nella metà del XIX secolo il Distretto rappresentava addirittura il primo produttore mondiale di mercurio, superando la miniera spagnola di Almadèn, grazie all’avanzata tecnologia degli impianti metallurgici utilizzati per il trattamento e l’estrazione del cinabro. La Miniera di Abbadia San Salvatore entrò in attività alla fine dell’Ottocento e la sua apertura provocò un profondo sconvolgimento nel tessuto economico-sociale trasformando artigiani, braccianti, contadini e pastori in minatori dotati di una fonte di reddito stabile ma a prezzo di un lavoro durissimo e pericoloso.


QUOTA INDIVIDUALE: DA 50 A 100 EURO




 
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