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Il Museo della Geotermia di Larderello

Studenti in viaggio > Visite scientifiche

visita di Siena, Volterra, San Galgano, Sant’Antimo

1° giorno
Ritrovo dei partecipanti davanti alla scuola e partenza in pullman granturismo per Larderello. Pranzo libero. Nel pomeriggio, visita al Museo della Geotermia. La cittadina toscana di Larderello è considerata la culla del geotermico perché è qui che nel 1913 entrò in funzione la prima centrale geotermoelettrica al mondo. Grazie alle ricerche condotte a Larderello, l'Italia è stata leader mondiale del settore geotermico fino agli anni '50 e per dimostrare l'importanza che questa fonte energetica ha rivestito per il nostro paese, proprio a Larderello è stato creato il Museo della Geotermia, dedicato alla storia dello sfruttamento del calore terrestre dalle origini fino ai giorni nostri. Al termine, sistemazione in hotel nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

2° giorno

Dopo la prima colazione, trasferimento in pullman a  Volterra. Poche città al mondo sono in grado di offrire come Volterra un'immagine nitida del tempo passato e del susseguirsi delle civiltà. Come il terreno è contraddistinto dal sovrapporsi dei segni delle ere geologiche che costituiscono la millenaria storia della terra volterrana, così l'impianto urbano mostra tracce del lento sovrapporsi delle opere dell'uomo che ne hanno modificato, in tremila anni, l'assetto originario. Volterra è ancor oggi una città dal caratteristico aspetto medievale, dove è ancora possibile gustare l'atmosfera di un antico borgo, grazie al relativo isolamento che ha limitato lo sviluppo industriale e commerciale. La città è racchiusa quasi completamente entro la cerchia delle mura duecentesche e che sono il punto di arrivo di un processo di espansione urbana iniziato intorno all'anno mille e concluso ai primi del 1300 con la costruzione dei sistemi difensivi in prossimità delle porte principali della città. Pranzo libero. Nel pomeriggio, trasferimento a San Galgano: quando si arriva nei pressi dell'abbazia lo spettacolo lascia veramente stupefatti perché dinanzi agli occhi, in una zona verde e bellissima, appare una meravigliosa chiesa cistercense senza tetto, con un prato per pavimento. Proseguimento per l’Abbazia di Sant’Antimo la cui costruzione sarebbe da ricondurre al culto delle reliquie di Sant'Antimo di Arezzo. Alla morte del santo, infatti, alcuni devoti costruirono sul luogo del martirio un piccolo oratorio al fine di poter pregare sulla sua tomba. In epoca longobarda iniziò la costruzione di un primo monastero benedettino e Carlo Magno, di ritorno da Roma nel 781, giunse fino a Sant'Antimo e in quella occasione, pose il suo sigillo sulla fondazione del monastero. Suo figlio Ludovico il Pio arricchì l’abbazia di doni e privilegi. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

3° giorno
Prima colazione in hotel. Trasferimento in pullman a Siena. Mattinata dedicata alla visita della città. L'itinerario ha inizio dalla Porta Camollia (sull'arco c'è l'iscrizione Cor magis Sena tibi pandit - a significare che la città spalanca il cuore più di quanto si spalanchi la porta), aperta sulla strada per Firenze, l'antica Via Francigena. Percorrendo la via Camollia si giunge alla Lizza, il giardino pubblico ingrandito e ristrutturato nel 1872, su cui si affaccia il Forte di Santa Barbara, fatto costruire nel 1560 da Cosimo I de' Medici dopo la conquista fiorentina di Siena. Dalla Lizza, attraverso Piazza Gramsci, si giunge alla novecentesca Piazza Matteotti, quindi per via Curtatone fino alla Chiesa di San Domenico, con bellissima vista del Duomo e del campanile. Risalendo la via della Sapienza, si incontra la Biblioteca degli Intronati, dove sono conservate preziose raccolte di manoscritti e incunaboli, e, più avanti, il Museo Archeologico Nazionale, con reperti in gran parte etruschi provenienti dal Contado, di fondamentale importanza per chi vuole capire la storia delle più lontane origini del territorio. Si giunge quindi nella Piazza Salimbeni con l'omonimo palazzo del XIV secolo, restaurato e attualmente sede del Monte dei Paschi di Siena, che contiene anche l'archivio storico della banca. Pranzo libero. Nel pomeriggio, inizio del viaggio di ritorno con arrivo in serata.

Il Museo della Geotermia di Larderello

Nel Museo della Geotermia — fondato alla fine degli Anni Cinquanta - è illustrata la storia dell'energia geotermica in tutti i suoi aspetti, dalla ricerca alla perforazione ai diversi sistemi di utilizzazione del fluido geotermico per la produzione di energia elettrica, termica e meccanica. Centro della fabbrica è la Piazza Leopolda, attorniata da uffici, abitazioni e chiesa. Nella Sala Plastici una serie di tabelloni spiegano con foto e schemi la genesi della geotermia, i metodi di ricerca, la perforazione e i vari sistemi di sfruttamento di questa forma di energia. Il Lagone coperto, costruito nel 1875, serviva come separatore: dal basso veniva raccolta l'acqua, nella parte superiore un tubo raccoglieva il vapore che andava ad alimentare i sistemi di riscaldamento di caldaie ed edifici dove avveniva l'essiccazione dei sali di boro.Vi sono inoltre la Centrale Valle Secolo, entrata in esercizio nel 1991, e il Pozzo dimostrativo del 1956, profondo 740 metri.  Tutta l'area boracifera era interessata da imponenti manifestazioni naturali come fumarole, lagoni e geysers, sulle quali sorsero le varie fabbriche per l'estrazione dell'acido borico. Con la perforazione di pozzi sempre più profondi le manifestazioni si sono progressivamente ridotte come numero e come importanza.


QUOTA INDIVIDUALE: DA 100 A 150 EURO




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