Aglaia Viaggi

Vai ai contenuti

Menu principale:

Il Sincrotone "Elettra" di Trieste

Studenti in viaggio > Visite scientifiche

l Laboratorio Elettra si trova nell’Area Science Park di Basovizza, un parco scientifico e tecnologico multisettoriale in cui si svolgono attività di ricerca, sviluppo e innovazione di supporto allo sviluppo di attività basata sulla conoscenza e la tecnologia

1° giorno
Ritrovo del gruppo davanti all’Istituto e partenza  in pullman granturismo per Trieste. Pranzo libero. Pomeriggio dedicato alla visita libera della città visita della città: Piazza dell'Unità d'Italia è il cuore di Trieste, dominata da bellissimi palazzi neoclassici sembra abbracciare il mare. L'atmosfera di fine Ottocento, un po' romantica e decadente, da queste parti sembra essere rimasta intatta, e ci riporta all'epoca degli eleganti caffè frequentati da personaggi di spicco della cultura mitteleuropea. In questi luoghi rivive lo spirito dell'epoca aurea di Trieste, città di confine. Sulla piazza si affacciano alcuni locali storici come il Caffè Tommaseo o il Caffè San Marco , un tempo veri e propri salotti letterari, dove si sedevano Svevo, Joyce, Saba e molti altri. Da notare il Palazzo del Municipio, realizzato dall'architetto Bruni in stile eclettico. Sui due lati della piazza sorgono, invece, il Palazzo Modello, anch'esso opera di Bruni, e la Casa Stratti che ospita il Caffè degli Specchi. Seguono il Palazzo del Governo, il Palazzo del Lloyd Triestino, l'Hotel Duchi d'Aosta ed infine il Palazzo Pitteri, simbolo del barocco triestino, davanti al quale si può ammirare la Fontana realizzata dal Mazzoleni. Attorno a piazza dell'Unità si aprono altre piazze molto rappresentative: piazza Verdi, con l'imponente Teatro, dedicato al grande compositore, e piazza della Borsa al centro della quale si distingue la statua di Leopoldo I e su cui si affaccia il Palazzo della Borsa di Trieste, oggi sede della Camera di Commercio. Centro finanziario della città che un tempo fu crocevia delle principali rotte dei commerci e degli affari, grazie all'incentivo offerto da Carlo VI d'Asburgo che fece di Trieste un Porto Franco nel 1719. Al termine, trasferimento in albergo a Trieste o dintorni e sistemazione nelle camere riservate. Cena.  Pernottamento.

2° giorno
Dopo la prima colazione, trasferimento a Basovizza e mattinata dedicata alla visita guidata del laboratorio nazionale di ricerca Elettra (Laboratorio di luce di sincrotrone situato nell’Area Science Park di Trieste). Elettra è un Laboratorio nazionale di ricerca che utilizza fasci di radiazioni elettromagnetiche per effettuare esperimenti su possibili applicazioni nei campi della biologia strutturale, dello studio dei materiali magnetici e della microelettronica. Pranzo libero. Al termine, viaggio di rientro, passando per il Sacrario Militare di Redipuglia, in cui sono sepolti 100.000 caduti della prima guerra mondiale. Rientro previsto in tarda serata.

Cos’è un sincrotrone

Il sincrotrone è un acceleratore di particelle circolare e ciclico, in cui il campo magnetico (necessario per curvare la traiettoria delle particelle) e il campo elettrico variabile (che accelera le particelle) sono sincronizzati con il fascio delle particelle stesse.
Esistono due tipi di sincrotrone, diversi in base all'uso a cui vengono destinati:

  • il sincrotrone per lo studio della fisica nucleare, che accelera e fa collidere tra loro particelle nucleari e subnucleari;

  • il sincrotrone per lo studio della fisica dello stato solido e delle superfici, costruito in modo da produrre radiazioni elettromagnetiche.

I sincrotroni per lo studio della fisica delle particelle elementari sono costruiti in modo da produrre eventi caratteristici della fisica subnucleare. Per questo motivo accelerano delle particelle -  solitamente elettroni, positroni, protoni e antiprotoni - a velocità prossime a quelle della luce. Questi sincrotroni vengono generalmente indicati con il termine di collisore (collider). Il più grande acceleratore attualmente esistente è il Large Hadron Collider (LHC) recentemente entrato in funzione al Cern di Ginevra.  
La maggior parte dei sincrotroni oggi in funzione vengono usati per la produzione di fasci di radiazione elettromagnetica nella banda dei raggi x e dell’ultravioletto. Questi macchinari sono più piccoli e relativamente meno costosi dei moderni collisori in quanto funzionano solitamente a energia molto più bassa. Inoltre utilizzano sempre elettroni perché la loro energia può essere controllata con maggior precisione. In Italia il più potente sincrotrone operativo è l’Elettra, installato nell’Area Science Park di Basovizza (Trieste). La radiazione elettromagnetica prodotta dall'accelerazione di particelle cariche all'interno del sincrotrone è chiamata “radiazione di sincrotrone” ed ha diversi utilizzi (indagini sulla struttura dei materiali solidi, ricerche sui superconduttori, studi sulla struttura dei metalli ecc.).


QUOTA INDIVIDUALE: DA 100 A 150 EURO




Torna ai contenuti | Torna al menu