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Le calzature di Ascoli Piceno

Studenti in viaggio > Made in Italy

1° giorno

Ritrovo dei partecipanti davanti alla scuola e trasferimento in pullman granturismo ad Ascoli Piceno. Pur essendo per armonia delle forme architettoniche una della più belle città italiane, Ascoli Piceno è ancora poco frequentata dal turismo di massa. Conosciuta come la città delle "cento torri", è costruita quasi del tutto in travertino. Il suo centro culturale è sicuramente la Piazza del Popolo, in stile rinascimentale. Sulla piazza si affacciano il Palazzo dei Capitani del Popolo e la Chiesa di San Francesco. Quest'ultima venne iniziata nel 1258 in stile gotico e fu completata tra il XV e XVI secolo con il coronamento a cupola. Il Palazzo dei Capitani fu realizzato da Nicola Filotesio nel 1520 e in seguito ad un incendio venne totalmente ristrutturato. Sulla splendida Piazza Arringo si affacciano la Cattedrale di S. Emidio, costruita nell'XI secolo,  il Palazzo Comunale detto dell’Arrigo, il Battistero ottagonale e il Palazzo Episcopio. Delle sue “cento torri” oggi ne rimangono solo alcune ma di pregevole fattura come la torre Ercolani del XII secolo. Sistemazione in hotel nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

2° giorno

Prima colazione in hotel. Visita del Museo della Calzatura, che ha sede nel palazzo Montalto Nannerini. Il museo si articola in diverse sezioni dedicate alle calzature italiane e straniere dell'800 e '900, ai macchinari d'epoca e alla ricostruzione della storia della calzatura marchigiana dalle origini fino ai giorni nostri attraverso scarpe, forme, macchine e strumenti per la lavorazione esposti in tre aree tematiche. La prima sezione riguarda le "Calzature di ogni tempo e ogni luogo"; la seconda è incentrata sull’ industria calzaturiera marchigiana, fondamentale nell’ambito dell’economia regionale a partire dal XIX secolo. Nel pomeriggio, inizio del viaggio di ritorno con arrivo a scuola in serata.

FAR LE SCARPE AI POTENTI

Una sezione del Museo della Calzatura è dedicata alle "Scarpe dei personaggi famosi". Vi sono esposte infatti calzature appartenute ad importanti personalità come i Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, a campioni sportivi come Gino Bartali, Francesco Moser, Giovanni Trapattoni, Valentino Rossi, Alessandro Del Piero, Roberto Baggio e molti altri. E non mancano anche le calzature di famosi cantanti e personaggi dello spettacolo come il celebre tenore Beniamino Gigli.

IL CALZOLAIO MAGICO

Dopo aver visitato il Museo, agli studenti è offerta l’opportunità di scoprirsi calzolai attraverso un percorso didattico che consentirà loro di realizzare una calzatura utilizzando materiali diversi come stoffe e pellami, decori e fibbie dando libero sfogo alla propria fantasia.


QUOTA INDIVIDUALE: DA 50 A 100 EURO




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