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Manzoni e i Promessi Sposi

Studenti in viaggio > Itinerari storico-letterari

La trama del romanzo manzoniano è strettamente legata a Lecco ed a "quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti"

1° giorno
Ritrovo dei partecipanti davanti alla scuola e partenza in pullman granturismo per Lecco. Arrivo ed inizio della visita della città seguendo l'itinerario dei "luoghi manzoniani". Si comincia da Villa Manzoni, che si trova in località Caleotto di Lecco. Attualmente ospita il Museo manzoniano, che ha sede nella casa paterna, dove Alessandro Manzoni trascorse l'infanzia, l'adolescenza e la prima giovinezza. Gli arredamenti del piano terra sono rimasti gli originali del 1818, quando lo scrittore vendette la villa. Nella seconda sala del museo è documento il rapporto tra Alessandro Manzoni e Lecco attraverso dipinti, stampe, documenti e un grande plastico che riproduce Villa Manzoni e i suoi dintorni nel 1799. Mentre la terza sala presenta alcuni interessanti autografi di Alessandro Manzoni e oggetti appartenuti allo scrittore, nonché l'iconografia dei luoghi manzoniani attraverso una serie di stampe del territorio di Lecco del XVIII e XIX secolo. Pranzo libero.

Da Villa Manzoni, in circa dieci minuti, si può raggiungere a piedi la chiesa dell' ex Convento di Pescarenico, detto anche Convento di fra' Cristoforo, dietro al quale si staglia il monte Resegone; da lì ogni mattina all'alba partiva Fra' Cristoforo per la sua questua. Edificato nel 1576, nel 1798 venne trasformato in caserma per le truppe francesi e nel 1810 venne poi venduto a privati. Nella piazza, dedicata proprio a Fra' Cristoforo, è visibile un Ossario con i resti dei frati francescani morti di peste, la terribile calamità descritta ne "I promessi Sposi". Poco distante, proprio sulla riva dell'Adda, sorge il pittoresco villaggio dei Pescatori, attorno a piazza Era, la piazza principale del quartiere di Pescarenico, l'unica località lecchese citata esplicitamente nel romanzo. Presso la foce del torrente Bione è visibile una targa, posta in memoria della notte in cui Renzo e Lucia dovettero fuggire dal loro paese natio. Al termine, trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.


2° giorno
Prima colazione in albergo. Trasferimento a Bellagio, con sosta al Santuario del Ghisallo risalente al secolo XVII al cui interno si trova un dipinto della Beata Vergine Maria, la Madonna del Ghisallo, patrona dei ciclisti. Arrivo e imbarco sul battello per Tremezzo. Arrivo e visita libera di Villa Carlotta. La splendida dimora venne commissionata alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici. Il suo parco è celebre per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà. Ritorno a Bellagio in battello e rientro a Lecco. Pranzo libero. La seconda parte dell'itinerario manzoniano si effettua con una passeggiata da Vercurago (dove il pullman sosterà) sino al Castello dell'Innominato lungo la via detta "delle cappelle" che porta al Santuario di S. Girolamo Emiliani e, più in alto, al castello, del quale rimangono un torrione e alcuni tratti delle due cerchie murarie. Al termine, inizio del viaggio di ritorno con arrivo a scuola in serata.


PESCARENICO

"Il sole non era ancor tutto apparso sull'orizzonte, quando padre Cristoforo uscì dal suo convento di Pescarenico, per salire alla casetta dove era aspettato. E' Pescarenico una terricciola, sulla riva sinistra dell'Adda, o vogliam dire del lago, poco discosto dal ponte: un gruppetto di case, abitate la più parte da pescatori, e addobbate qua e là di tramagli e di reti tese ad asciugare". Con queste parole il Manzoni descrive il borgo lacustre di Pescarenico, dalle cui rive Lucia prende il largo in barca per sottrarsi alle mire di Don Rodrigo. Attualmente Pescarenico è un rione di Lecco compreso tra il fiume Adda, la ferrovia ed il torrente Bione.



QUOTA INDIVIDUALE: DA 50 A 100 EURO




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