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Memorie della Grande Guerra

Studenti in viaggio > Itinerari della Grande Guerra, 1915-18

Gorizia, Caporetto, Redipuglia, Monte Sei Busi

1° giorno

Ritrovo davanti alla scuola e partenza in pullman granturismo per Gorizia. Pranzo libero lungo il percorso. Arrivo e visita di Gorizia e del Museo della Grande Guerra, che raccoglie al suo interno le testimonianze e le esperienze della vita di trincea durante la prima guerra mondiale in nove sale allestite con testimonianze fotografiche sulla città di Gorizia e sul vissuto quotidiano dei soldati e dei civili. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.



2° giorno
Dopo la prima colazione, attraversamento del confine con la Slovenia e arrivo a Kobarid (Caporetto) dove nel 1917 si svolse la famosa battaglia che vide la rotta dell’esercito italiano contro quello austro-ungarico. Sosta per il pranzo. Nel pomeriggio, trasferimento a Monte Sei Busi per effettuare la visita guidata del Parco storico dei campi di battaglia del Carso e dell’Isonzo. Sul Monte Sei Busi sono ancora evidenti i resti delle trincee italiane e austriache nelle quali i soldati combatterono le prime Battaglie dell'Isonzo. L’esigua distanza fra i due schieramenti fa capire quanto anomala fosse questa guerra, tanto che in alcuni punti la distanza era così ridotta che i soldati avrebbero potuto colpirsi anche lanciandosi pietre. Al termine, visita del Sacrario di Redipuglia dove sono sepolti centomila caduti della guerra 1915-18 e vi è la tomba del comandante della III Armata Emanuele Filiberto di Savoia. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

3° giorno
Dopo la prima colazione, partenza per Aquileia. Arrivo e visita libera della città. Aquileia è testimonianza del fascino e della grandezza delle città dell'Impero romano e del potere della Chiesa ai tempi del Patriarcato. In età imperiale era una delle città più fiorenti della romanità, tanto da essere denominata Seconda Roma. Aquileia, fondata come colonia nel 181 a.C., era l'emporio dell'Impero, il luogo d'incontro per eccellenza di traffici e di scambi tra il mondo romano e i paesi danubiani. Di questi suoi splendidi tre secoli imperiali e del precedente periodo repubblicano, Aquileia conserva ancor oggi importanti tracce che ne fanno uno dei luoghi archeologici più interessanti della regione. Moltissime le testimonianze del passato: il porto fluviale, il foro, il circo, l'anfiteatro, il sepolcreto, le fortificazioni, resti di abitazioni private, botteghe, edifici pubblici. Pranzo libero. Nel pomeriggio partenza per il viaggio di rientro a scuola.


La battaglia di Caporetto

Il 24 ottobre del 1917, le forze austro-tedesche sfondarono il fronte dell’Isonzo a nord, accerchiando a Caporetto la Seconda Armata Italiana composta dal Quarto corpo d’Armata e dal Ventisettesimo Corpo d’Armata, comandato dal Generale Badoglio, dando origine a quella che passerà alla storia come “la battaglia di Caporetto”. La battaglia vide l'esercito italiano subire ingenti perdite umane e materiali: 350.000 soldati si diedero ad una ritirata scomposta, mentre 400.000 civili scapparono dalle zone invase. La disfatta di Caporetto provocò il crollo dell’intero fronte e la ritirata si fermò solo l’11 novembre dello stesso anno, sulla Linea del Piave. In seguito alla disfatta subita nella battaglia di Caporetto, il Capo di stato maggiore Cadorna venne sostituito dal Generale Armando Diaz.



QUOTA INDIVIDUALE: DA 150 A 200 EURO




 
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