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Parco faunistico La Torbiera

Studenti in viaggio > Uscite didattiche

Ritrovo dei partecipanti davanti alla scuole e partenza in pullman granturismo per Novara. Il Parco Faunistico la Torbiera si trova nella zona di Agrate Conturbia ed al suo interno vi sono sistemate numerose voliere per molte specie di volatili come il fagiano, il tucano, il garrulo solo per fare un esempio, e zone riservate ad altri tipi di animali come i cervi, i panda, le scimmie, i gatti selvatici, i lupi, le tigri e gli sciacalli. Lungo il percorso che si snoda dentro il parco è possibile osservare gli animali in tutta la loro splendida naturalezza, il tutto nel massimo rispetto per la natura. Per le scolaresche è attivo un programma di visita guidata con manipolazione dei reperti. Le osservazioni ed i ritrovamenti fanno poi parte del percorso didattico nel laboratorio effettuato al pomeriggio. Al termine, rientro a scuola con arrivo in serata.

COSA SONO LE TORBIERE

Il Parco faunistico “La Torbiera” nasce in quella regione di confine fra Pianura Padana e Prealpi, caratterizzata da un clima mite e sempre umido. I numerosi laghetti che arricchiscono la regione hanno favorito l’affermasi di vegetazione di torbiera. L’ambiente di torbiera nasce dall’accumulo progressivo delle parti morte di vegetali sul fondo dei laghi. Nel terreno bagnato la carenza di ossigeno impedisce i processi di ossidazione e la completa decomposizione delle piante. I resti vegetali si trasformano quindi solo parzialmente, diventando torba, e si raccolgono sul fondo, facendo progressivamente diminuire la profondità del bacino. In tal modo le piante della riva si possono spingere verso l’interno, riducendo, fino alla sua scomparsa, la superficie dello specchio d’acqua. Nella zona di Agrate Conturbia, dove il Parco faunistico “La Torbiera” è localizzato, è stata rinvenuta una stazione mesolitica, dalle caratteristiche archeologiche simili a quella dei vicini lagoni di Mercurago. Le palafitte e le suppellettili di Conturbia furono ritrovate in modo quasi casuale alla fine del XIX secolo, quando cavare la torba dalle paludi era fonte di reddito. Probabilmente grazie a questi scavi furono portati alla luce i primi reperti. Le torbiere sono anche state luogo di pesca e persino piste di pattinaggio durante l’inverno. Oggi fortunatamente la loro esistenza è protetta da leggi specifiche.


QUOTA INDIVIDUALE: FINO A 50 EURO

 
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