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Stresa e le Isole Borromee

Studenti in viaggio > Uscite didattiche

Escursione con battello alle Isole Borromee,
visita di Villa Taranto

Ritrovo dei partecipanti davanti alla scuola e partenza in pullman granturismo per Arona, città natale di Carlo Borromeo, dove si potrà ammirare la statua a lui dedicata. Proseguimento per Stresa e imbarco sul battello per l’escursione all’Isola Bella per la visita al palazzo Borromeo e al giardino che digrada a terrazze sull’acqua, ornato di statue e piante rare. Proseguimento in battello per l’Isola dei Pescatori dove si effettuerà la sosta per il pranzo (libero). Tempo a disposizione per visitare il pittoresco villaggio di pescatori. Nel pomeriggio, trasferimento in battello a Villa Taranto. L'origine dei giardini botanici di Villa Taranto, che sorgono a Pallanza su un'area di 16 ettari, sulle falde settentrionali del promontorio della Castagnola, risale al 1931, quando il Capitano Neil McEacharl ne acquistò la proprietà con lo scopo di farne uno dei complessi botanici fra i migliori del mondo. Con un lavoro paziente, metodico ed assiduo, McEacharl, arciere della regina di Inghilterra ed Accademico Linneano attuò nel tempo il suo vasto disegno, tramutando la disordinata massa boschiva in un tracciato ricco di suggestivi ed imprevisti scenari lungo i sette chilometri di viali. Molte migliaia di piante, importate da ogni parte del mondo, e collezioni rarissime, alcune delle quali uniche in Europa ed acclimatate dopo lungo lavoro, sono state disposte in una cornice di bellezza, fra lago e monti. Tra le opere più significative vanno annoverate: la "valletta", realizzata dopo imponenti lavori di scavo; l'impianto di irrigazione (la cui acqua viene pompata direttamente dal Lago in un capace serbatoio e quindi diffusa in ogni angolo della proprietà); i "Giardini terrazzati" (con cascatelle, piscina, vasche per Ninfee e Fiori di Loto); il "Giardino d'inverno" ed il "Giardino palustre". Fontane ornamentali e giochi d'acqua. Realizzato così il suo giardino, che chiamò Villa Taranto, in memoria di un suo antenato, il capitano volle che il significato dell'opera venisse proiettato nel tempo e pertanto donò la proprietà allo Stato italiano esprimendo il desiderio che la sua opera avesse continuità nel futuro. La Villa, non visitabile, è adibita a sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri per convegni ed incontri ad alto livello. Rientro in battello a Stresa e inizio del viaggio di ritorno in pullman.


QUOTA INDIVIDUALE: FINO A 50 EURO

 
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