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Urbino, San Leo, San Marino e Recanati

Studenti in viaggio > Itinerari storico-letterari

1° giorno

Ritrovo dei partecipanti davanti alla scuola e trasferimento in pullman granturismo a San Marino, capitale dell’omonima Repubblica e visita libera della città. Il centro storico della città di San Marino è ricco di bellezze naturali, musei, biblioteche e monumenti. Sulla vetta del Monte Titano si ergono le tre Rocche o Torri fortificazioni collegate fra loro con muraglie con camminamenti alla città sottostante racchiusa da una triplice cerchia di mura, intervallate da diverse porte, baluardi e torrioni. Entro le mura della città vi sono le antiche piazze, i palazzi, musei, chiese, case medioevali tutte in pietra che conservano l'aspetto di un tempo. Pranzo libero. Nel pomeriggio, trasferimento a San Leo per la visita libera al Forte medioevale, imponente complesso difensivo progettato da Francesco di Giorgio Martini quale elemento determinante per il controllo del territorio del ducato di Federico da Montefeltro. Sistemazione in hotel nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

2° giorno
Dopo la prima colazione, trasferimento a Recanati e visita libera della città. Palazzo Leopardi  è la casa natale del poeta. Ancora oggi il palazzo è abitato dai discendenti e parzialmente aperto al pubblico. Esso venne ristrutturato nelle forme attuali dall'architetto Carlo Orazio Leopardi verso la metà del XVIII secolo. L'ambiente più suggestivo è senza dubbio la biblioteca, che custodisce oltre 20.000 volumi, tra cui incunaboli ed antichi volumi, raccolti dal padre del poeta, Monaldo Leopardi. Si prosegue con la visita della Piazzetta del Sabato del Villaggio sulla quale si affaccia Palazzo Leopardi. Qui si trova la casa di Silvia e la chiesa di S. Maria in Montemorello, nel cui fonte battesimale fu battezzato Giacomo Leopardi nel 1789. Al termine, visita al  Colle dell'Infinito. E’ la sommità del Monte Tabor da cui si domina un panorama vastissimo verso le montagne e che ispirò l'omonima poesia composta dal poeta a soli 21 anni. All'interno del parco troviamo il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura, sede di convegni, seminari, conferenze e manifestazioni culturali. Si conclude con la visita alle Torre del Passero Solitario. Nel cortile del Chiostro di Sant'Agostino è visibile la torre, decapitata da un fulmine e resa celebre dalla poesia "Il passero solitario". Pranzo libero. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

3° giorno

Dopo la prima colazione, trasferimento in pullman ad Urbino e visita libera della città: è certo la meta primaria di ogni visitatore che si accinga a percorrere le strade della provincia pesarese. Con il suo monumentale Palazzo Ducale, che ospita al suo interno la splendida Galleria Nazionale delle Marche, con i numerosi tesori d'arte ospitati nelle sue belle chiese e conventi e ancora con la casa natale di Raffaello e con i vari palazzi patrizi disseminati lungo le sue caratteristiche strade e stradine, Urbino è città che lascia sorpresi e affascinati. Tutt'attorno l'incanto di un panorama fatto di colli e valloni, come nei dipinti dei grandi maestri del Rinascimento che Urbino hanno conosciuto e amato al tempo dei Montefeltro e dei Della Rovere. Pranzo libero. Nel pomeriggio, inizio del viaggio di ritorno con arrivo a scuola previsto in serata.

LA ROCCA DI SAN LEO

Forse la più conosciuta e celebrata tra le fortezze del Montefeltro, La rocca di San Leo svetta inespugnabile sulla sommità di una cuspide rocciosa che domina la valle del Marecchia. La rocca nelle sue attuali forme risale alla seconda metà del XV secolo, quando Federico da Montefeltro fece realizzare una serie di opere dal famoso architetto Francesco di Giorgio Martini. La fortezza si articola su due livelli. In alto la compatta struttura di un mastio dalla forma allungata che si protende verso levante, più in basso due torrioni collegati da una cortina dal profilo spezzato che danno luogo a una composizione di forme articolate e complesse, spesso in contrasto fra loro. La fama della rocca è dovuta soprattutto alla reclusione di Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro, che vi fu imprigionato per oltre quattro anni, fino alla morte, avvenuta nel 1795.

UN MUSEO INTERATTIVO DELLA SCIENZA

A Saltara, tra Urbino e Fano, sorge il Museo del Balì. Ha sede in una villa settecentesca, ideale per un centro dedicato alla scienza, non solo per la sua elegante, spaziosa architettura, per i servizi e le strutture che la completano (osservatorio, ristorante, sala conferenze, foresteria), ma soprattutto per lo spirito e la passione che storicamente hanno caratterizzato il luogo: qui cinque secoli fa la nobile famiglia Negusanti osservava il cielo attraverso quattro torri di osservazione. Oggi, nella veste più moderna di un “science centre”, rinnova un’antica tradizione di ricerca, nella speranza che il piacere della scoperta possa tornare a risiedere nella Villa e ad entusiasmare i visitatori di tutte le età. Grazie all’approccio interattivo dell’esposizione e dei laboratori, il museo del Balì presenta una scienza tutta da scoprire in prima persona; per molti l’inizio di un’ avventura da proseguire tutta la vita. Il Balì si propone come un patrimonio materiale (per il suo valore storico), ma anche immateriale, come nodo di una rete con le scuole, con gli altri musei e con le realtà turistiche del Centro Italia e oltre. Una nuova porta della scienza si è aperta, ognuno farà le proprie scoperte.


QUOTA INDIVIDUALE: DA 100 A 150 EURO




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