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Verdun, la madre di tutte le battaglie

Studenti in viaggio > Itinerari della Grande Guerra, 1915-18

Mutzig e Nancy

1° giorno
Ritrovo dei partecipanti davanti alla scuola e partenza in pullman granturismo per Mutzig, in Alsazia. Pranzo libero lungo il percorso. Arrivo e visita del forte. Il Forte Kaiser Wilhelm II, uno dei più vasti d’Europa durante la Prima Guerra Mondiale, colpisce per le sue dotazioni: sono presenti infatti un ospedale, delle centrali elettriche, delle camerate, delle cucine e perfino un panificio. Si tratta di una fortificazione che comprende due forti, nove postazioni di artiglieria, sedici ripari per il combattimento per la fanteria, sei batterie corazzate e sedici trincee. Il complesso copre più di 250 ettari ed è dotato di 22 torrette corazzate. Si trova in un ottimo stato di conservazione e il museo ne arricchisce la visita. Al termine, trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.


2° giorno
Dopo la prima colazione, trasferimento a Verdun, in Lorena. Pranzo libero. Pomeriggio dedicato alla visita guidata in italiano del campo di battaglia. Visita del Forte di Vaux, considerato il simbolo dell’eroismo francese. Il Forte fu oggetto di attacchi violentissimi nel corso del mese di giugno del 1916 e costretto alla resa con onore. In  alternativa, visita del Forte di Douaumont, il più grande della linea fortificata. Si prosegue con l’Ossario di Douaumont, nel quale si trovano i resti di 130.000 soldati ignoti, e con la Trincea delle Baionette. Al termine, trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.


3° giorno
Dopo la prima colazione, inizio del viaggio di ritorno con breve sosta a Nancy, il cui centro storico è ricco di pregevoli monumenti che testimoniano la sua importanza storica come capitale del Ducato di Lorena. Da ammirare soprattutto Place Stanislas, una delle più belle piazze di Francia, capolavoro dell'architettura barocca settecentesca. È chiusa fra maestosi edifici simmetrici tutti allacciati l'un l'altro da splendide cancellate in ferro battuto e dorato opera di Jean Lamour, che incastonano agli angoli settentrionali le due fontane di Anfitrite e di Nettuno. Sui lati lunghi della piazza spiccano il grandioso Municipio e l'Arco di trionfo in onore del re Luigi XV. Pranzo libero. Al termine, partenza per l’Italia con arrivo a scuola in serata.


L’ECATOMBE DI VERDUN
A Verdun si svolse la più sanguinosa battaglia della Prima Guerra Mondiale. Il piano predisposto dallo Stato maggiore tedesco prevedeva l’invasione della Francia attraversando il Belgio e il Lussemburgo, che furono rapidamente conquistati. Ma la travolgente offensiva tedesca venne arrestata sul fiume Marna, in una grande battaglia (6-15 settembre 1914) che nei primi quaranta giorni di combattimento vide la morte di mezzo milione di soldati francesi. In seguito ebbe luogo una guerra di logoramento lungo 800 chilometri di trincee. Un tentativo di assalto risolutivo fu attuato dai tedeschi a Verdun. La battaglia durò da febbraio a luglio e coinvolse due milioni di uomini dei quali un milione morirono. Verdun divenne così l’episodio bellico più cruento della prima guerra mondiale.


LA TRINCEA DELLE BAIONETTE
La cosiddetta Trincea delle Baionette è avvolta nella leggenda. Qui era dislocata la Terza Compagnia del 137° Reggimento di fanteria della Vandea. Il 10 Giugno 1916 la fanteria tedesca riuscì a sfondare la linea e la Terza Compagnia fu sopraffatta dopo un’accanita resistenza. Di essa non si seppe più nulla sino alla fine del conflitto quando gli alti comandi francesi in perlustrazione trovarono la trincea completamente ricoperta di terra e alcune baionette che spuntavano dal terreno. Sotto, i corpi dei soldati dell'intera compagnia. Difficile immaginare cosa fosse accaduto, considerando che un'esplosione non avrebbe potuto sorprendere simultaneamente un'intera compagnia. Da qui l’ipotesi che i tedeschi arrivati sul luogo dopo la conquista, trovando tutti soldati morti, abbiano deciso di tumularli in segno di rispetto per un avversario così tenace.



QUOTA INDIVIDUALE: DA 100 A 150 EURO




 
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